Il vertice di Ankara allontana, almeno per il momento, lo scenario di una Nato divisa e indebolita. In questa conversazione Francesco Maria Talò, ambasciatore e inviato speciale dell’Italia per l’Imec, legge i risultati del summit alla luce dei numerosi vertici dell’Alleanza vissuti in prima persona e spiega perché gli interessi comuni continuino a prevalere sulle tensioni politiche e personali. Il nuovo equilibrio richiederà tuttavia agli europei più risorse, capacità produttive e responsabilità, senza indebolire il legame strategico con gli Stati Uniti

Più investimenti nella difesa, un ruolo crescente per gli alleati europei e la conferma del sostegno all’Ucraina. Il vertice Nato di Ankara si è chiuso con risultati più solidi di quanto lasciassero prevedere le tensioni della vigilia, riaffermando la centralità dell’articolo 5 e la necessità di affrontare le minacce senza contrapporre il fianco orientale a quello meridionale. Airpress ne ha parlato con Francesco Maria Talò, ambasciatore e inviato speciale dell’Italia per l’Imec, già consigliere diplomatico della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e rappresentante permanente dell’Italia presso la Nato. Ha analizzato la tenuta dell’Alleanza, le opportunità per l’industria europea della difesa, il nuovo peso della Turchia e le prospettive che si aprono per il ruolo politico, militare e industriale dell’Italia.