Il vertice Nato di Ankara si apre tra le incertezze sul futuro dell’impegno americano, la necessità di sostenere l’Ucraina e la richiesta europea di dare maggiore peso al fianco Sud. In questa conversazione Giangiacomo Calovini, deputato di Fratelli d’Italia e membro dell’Assemblea parlamentare Nato, spiega come l’Italia può contribuire a tenere insieme il rapporto transatlantico, la centralità del Mediterraneo e il percorso verso un rafforzamento delle capacità europee di difesa
Il vertice Nato di Ankara arriva in una fase segnata dalle tensioni tra Washington e alcuni alleati europei, dagli interrogativi sulla continuità del sostegno all’Ucraina e dal confronto sui nuovi impegni finanziari richiesti ai Paesi dell’Alleanza. Sul tavolo ci sono anche il riequilibrio delle responsabilità tra Stati Uniti ed Europa, il rafforzamento dell’industria della difesa e l’attenzione da riservare alle crisi del Mediterraneo e del Medio Oriente. Airpress ne ha parlato con Giangiacomo Calovini, deputato di Fratelli d’Italia, membro dell’Assemblea parlamentare della Nato e presidente della Commissione sul Mediterraneo, per capire con quali priorità l’Italia arrivi al summit, quale spazio possa ottenere il fianco Sud e come possano evolvere i rapporti tra Europa e Stati Uniti all’interno dell’Alleanza.











