L'anniversario della grande nube di diossina di Seveso invita a guardare oltre la memoria. In Italia le contaminazioni dipendono soprattutto da manutenzione carente, errori umani e cattiva gestione del rischio, mentre gli eventi climatici estremi incidono per il 2,7%

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La manutenzione dimenticataIl costo dell’imprevidenzaUna lezione ancora attuale

Il 10 luglio 1976 una nube contenente diossina fuoriuscì dallo stabilimento Icmesa, contaminando Seveso e i comuni vicini. Fu il più grave incidente industriale della storia italiana e uno degli eventi che cambiarono per sempre l’approccio europeo alla sicurezza degli impianti, fino all’adozione delle cosiddette Direttive Seveso. Cinquant’anni dopo la sua eredità riguarda soprattutto una domanda: abbiamo imparato a prevenire i disastri ambientali?