«Non ho mai avuto intenzione di entrare in politica. Non ho ceduto alle lusinghe di tutti gli schieramenti». Lo dichiara, in un’intervista al Corriere della Sera, il giornalista Sigfrido Ranucci.

«La mia risposta è la stessa data a Francesco Filini di Fratelli d’Italia in una circostanza. Non mi candido perché se mi eleggono mi tocca finire nella commissione di vigilanza Rai», aggiunge.

Sull’ipotesi di un «attentato in stile Trump», Ranucci replica: «Peccato che abbia sempre rifiutato di candidarmi. Non regge».

Il conduttore di Report interviene anche sugli interrogativi sollevati da La Verità, secondo cui sarebbe stato a conoscenza di un sondaggio di Valter Lavitola, accusato di essere il mandante dell’attentato al giornalista, in vista di una possibile candidatura nel centrosinistra.

Ranucci precisa che Lavitola «sapeva bene che non mi sarei candidato» e che l’imprenditore guardava a quell’iniziativa perché «forse cercava di accreditarsi verso altri».