di

Ilaria Sacchettoni

Il faccendiere ha provato a convincere il conduttore di Report a scendere in politica

Mancava in questa storia dai molti punti ancora oscuri la febbre politica e il suo eterno termometro: il sondaggio. Il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, sarebbe stato al centro di un rilevamento artigianale confezionato dall’amico Valter Lavitola. Così assicura l’imprenditore indagato per strage. Dal sondaggio di opinione all’ordigno esplosivo, dicono adesso i magistrati, il passo è stato breve. Ma partiamo dal principio: Lavitola avrebbe spinto per una candidatura del conduttore di Report nel centrosinistra. Questi, riluttante, l’avrebbe presa a ridere. Senza riuscire a scoraggiarlo.

Gioco o progetto? Era il periodo di Natale e il faccendiere avrebbe provato a far vedere quei numeri a Ranucci. «Mi disse vengo al ristorante per bere un bicchiere di vino e mangiare la pasta con telline sgusciate ma non devi rompermi i co... se no giro la macchina e me ne vado. Al che io ho preso ‘sti sondaggi e non glieli ho fatti vedere», ha raccontato a La Verità.