Il direttore degli Approfondimenti Rai: "Ricostruire una sedicente intervista, utilizzando parole e battute tra colleghi estrapolate dal proprio contesto, nega i principi cardine della nostra professione"
Paolo Corsini, direttore degli Approfondimenti Rai, smentisce un'intervista in cui avrebbe detto che "Ranucci deve chiarire questa vicenda inquietante", in riferimento alla notizia dell'indagine sull'imprenditore Valter Lavitola per l'attentato compiuto nel 2025 a danni del conduttore.
"In relazione a un'intervista che mi viene attribuita e che sta circolando in queste ore, smentisco categoricamente di averla mai rilasciata. Le dichiarazioni riportate non rispecchiano in modo corretto il mio pensiero e invito pertanto a non attribuirmi contenuti privi di fondamento", scrive in una nota Corsini aggiungendo: "Ricostruire una sedicente intervista, utilizzando parole e battute tra colleghi estrapolate dal proprio contesto, nega i principi cardine della nostra professione, tanto più quando l'obiettivo appare quello di alimentare ad arte polemiche per delegittimare il Servizio Pubblico, anche alla luce della recente presentazione dei nuovi palinsesti".
"Sigfrido Ranucci ha subito un attentato, è parte lesa ed è una risorsa Rai. Sono note le voci che circolano sul faccendiere Lavitola. Siamo tutti in attesa del lavoro della magistratura. Report tornerà regolarmente in onda il prossimo autunno", conclude.












