Il centro di cottura di Follo è idoneo alla produzione dei pasti che dovranno essere forniti quotidianamenteRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNiente da fare per Cirfood. Il servizio di ristorazione scolastica degli istituti sarzanesi resta in capo a Gazzoli. Lo ha deciso il Tar Ligure, riunitosi in camera di consiglio il 23 giugno, rigettando il decorso depositato il 24 febbraio dalla società cooperativa seconda classificata nella procedura aperta indetta dalla Provincia. Cirfood chiedeva l’annullamento degli atti di aggiudicazione.

Tra le contestazioni avanzate dalla Cir quella relativa alla mancata designazione, e anche all’inidoneità del centro di cottura per la produzione dei pasti, di cui Gazzoli non disponeva in sede di presentazione della domanda. Requisito, che come specificato dai giudici Luca Morbelli, Angelo Vitali e Liliana Felleti, rientrava tra quelli di esecuzione dell’appalto e non di partecipazione alla procedura, in quanto elemento materialmente necessario per la fase esecutiva della commessa. Come si legge nella sentenza "l’aggiudicataria ha dimostrato di avere la disponibilità del centro di cottura di proprietà dell’amministrazione civica di Follo, detenendolo in qualità di comodataria in forza dell’affidamento del servizio di refezione scolastica dall’anno scolastico 2025 - 2026, per la durata di tre anni scolastici e con facoltà di rinnovo per un biennio ed ulteriore proroga tecnica di sei mesi". L’amministrazione follese ha autorizzato Gazzoli a servirsi della struttura per la produzione di pasti per gli istituti di Sarzana, dietro versamento di un corrispettivo e rimborso delle spese di gas e manutenzione ordinaria. Secondo Cir la cucina non solo non possedeva la capacità produttiva di almeno 700 pasti al giorno ma si presentava tecnicamente inadeguata sotto diversi profili tra cui "la carenza di un’adeguata dispensa per le derrate reperibili, il sottodimensionamento dell’area di confezionamento e l’assenza di una zona di lavorazione degli alimenti destinati alle diete speciali, sanitarie ed etico-religiose".