HomeFirenzeCronacaCentro cottura, scoppia la bufera. L’assessore: "Non sarà smantellato"Per i prossimi anni la struttura di via Mascagni non preparerà più i pasti. Il Pd: "Temiamo effetti sul servizio"Per i prossimi anni stop alla preparazione dei pasti nel centro cotturaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciBagarre in consiglio comunale a parte, la questione della riorganizzazione del Centro Cottura di via Mascagni che, almeno per i prossimi anni, non preparerà più i pasti per le scuole calenzanesi, continua a far discutere. Le polemiche derivano dal fatto che le famiglie dei bambini che mangiano a mensa ma anche i rappresentanti dello stesso consiglio comunale non sono stati informati dei cambiamenti in atto, con i pasti per la refezione scolastica calenzanese che, d’ora in poi, arriveranno dallo stabilimento centrale di Qualità & Servizi in via del Colle.

Nel centro cottura calenzanese, invece, saranno fatte delle preparazioni specifiche (ad esempio diete speciali) per tutti i Comuni soci e dovrebbe proseguire anche la preparazione dei primi piatti per il vicinissimo plesso Don Milani. Le apprensioni delle famiglie derivano anche dal fatto che Calenzano non ha registrato casi di salmonella durante l’epidemia del settembre 2024 probabilmente proprio grazie al fatto di avere un centro cottura distaccato che ora viene meno. "Non c’è stata alcuna volontà di nascondere niente – ha detto in consiglio comunale l’assessore alla Pubblica Istruzione Marco Bonaiuti – c’è stata una interlocuzione richiesta da Qualità & Servizi e, per tre settimane, avevamo programmato una sperimentazione con la preparazione dei pasti nello stabilimento di via del Colle. Le risultanze sono state le stesse e le percentuali di spreco nelle scuole di Calenzano sono rimaste invariate, a riprova del fatto che la qualità del cibo non cambia. Non c’era volontà di nascondere la cosa ma volevamo portare a termine la sperimentazione prima di condividerla. Poi però la notizia è uscita e quindi abbiamo dato spiegazioni. Proveremo una sperimentazione di uno, due anni ma siamo convinti, in futuro, di poter tornare al nostro centro cottura che non sarà assolutamente smantellato".