Per la prima volta le famiglie degli alunni con disabilità hanno voce sulla scelta del docente di sostegno: potranno, infatti, confermarlo così come previsto dal decreto sulla continuità didattica dei docenti.
E a nulla, dunque, sarebbe servita per ora la richiesta di sospensione presentata al Tar da Flc Cgil e Gilda. Lo ha stabilito il tribunale amministrativo del Lazio che in sede cautelare ha rigettato il ricorso presentato dai sindacati dando loro torto.
Ad accogliere con soddisfazione l'ordinanza è stato il ministero dell'Istruzione e del Merito: "siamo convinti che la continuità didattica soprattutto per i ragazzi più fragili sia un valore fondamentale", ha commentato il ministro Giuseppe Valditara.
"Prosegue la nostra azione a tutela degli studenti con disabilità, consentendo alle famiglie di poter chiedere la conferma del docente di sostegno che ha lavorato per l'anno in corso con il proprio figlio - ha poi aggiunto - si rafforza e continuerà sempre il nostro impegno per garantire a tutti gli studenti effettive condizioni di valorizzazione".
Ma non tutti la pensano come il titolare del dicastero di viale di Trastevere. Per il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Vito Carlo Castellana, a capo del sindacato che ha avanzato la richiesta di sospensione insieme a Flc Cgil, innanzitutto non sarebbe stato compreso quanto presentato al Tar.






