il podcast quotidianoIl vertice di Ankara, tra bordate trumpiane, reazioni europee e un via libera americano a Kyiv, per prodursi i Patriot. Ecco perché l'Alleanza non è una "tigre di carta", come l'aveva bollata il presidente americano solo pochi mesi fa. L'analisi del direttore Claudio Cerasadi9 LUG 26Il vertice Nato di Ankara si chiude. E ci mostra due facce opposte di Trump. Da una parte le bordate del presidente americano contro gli alleati europei, il ritorno sulla Groenlandia da "riprendersi", l'ennesimo sgambetto a Meloni. Dall'altra la svolta sul sistema di difesa aerea Patriot: gli Stati Uniti concederanno a Kyiv, ha detto Trump, la licenza per produrli, cambiando lo status dell'Ucraina nell'architettura di sicurezza europea. Il direttore Claudio Cerasa spiega perché, nonostante tutto, la Nato non è più la "tigre di carta" descritta da Trump ad aprile scorso. Nato nelle terre di Virgilio in un afoso settembre del 1987, cerca refrigerio in quelle di Enea. Al Foglio dal 2016. Su Twitter è @e_cicchetti