Mancano poche ore all'apertura del vertice della Nato ad Ankara e Donald Trump torna a rivendicare il proprio ruolo nella svolta dell'Alleanza sul fronte della difesa. Poco prima di partire per la Turchia, il presidente degli Stati Uniti ha pubblicato su Truth una serie di video celebrativi nei quali vengono riproposte le immagini dell'ultimo summit dell'Aja, accompagnate da una voce narrante che attribuisce al tycoon il merito di aver spinto gli alleati ad aumentare le spese militari fino al 5% del Pil. 5%. Si gioca tutto intorno a questa cifra (con davanti il segno più) l'esito del vertice di Ankara, che sarà chiamato ora a tradurre in decisioni operative gli impegni assunti negli ultimi mesi dall'Alleanza.Nel pomeriggio di martedì 7 luglio il presidente Usa sarà accolto dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan per un incontro bilaterale. In serata parteciperà poi alla cena con i leader dell'Alleanza, mentre domani - 8 luglio - entrerà nel vivo il summit con la tradizionale foto di famiglia e la sessione plenaria. Nel programma della Casa Bianca figura anche un faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, seguito da una conferenza stampa del presidente americano.Ad anticipare l'avvio dei lavori sarà il Forum dell'Industria della Difesa, organizzato dal segretario generale della Nato Mark Rutte. L'obiettivo è favorire nuovi accordi industriali tra aziende europee e statunitensi, con annunci attesi nei settori del trasporto strategico, della sorveglianza terrestre, dei materiali critici, dei droni e del futuro rimpiazzo della flotta Awacs dell'Alleanza. È previsto un confronto tra Rutte e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sulla cooperazione tra Unione europea e Nato nel comparto della difesa.Per l'Italia, presente anche l'amministratore delegato di Leonardo, Lorenzo Mariani, che parteciperà a uno dei panel dedicati all'industria della difesa e alla prontezza operativa. "L'obiettivo del 5% è realistico - ha dichiarato ai microfoni di Ansa -, ma l'importante è la modulazione temporale, perché non tutti i paesi per diverse ragioni, che possono essere dal bilancio fino a ragioni sociali, sono in grado di fare questo percorso nei tempi che inizialmente l'America ha immaginato". Quanto all'Italia, "sicuramente - aggiunge - è in grado ma ha bisogno dei suoi tempi e soprattutto di una crescita graduale, accompagnato da una comunicazione che spieghi bene che la sicurezza è alla base veramente del vivere civile e del benessere di un paese".
Vertice Nato al via ad Ankara, Trump rilancia sul 5% per la difesa. Pressioni su Meloni alla vigilia
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