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Francesca Basso

Via al vertice di Ankara dopo le tensioni. Il segretario generale: servono piani chiari e credibili

Il segretario generale della Nato Mark Rutte fa quello che deve: convincere il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che gli conviene salvare l’Alleanza atlantica, nonostante le sue critiche feroci. E per farlo l’ex premier olandese ha usato anche la conferenza stampa della vigilia del summit Nato che porta oggi e domani ad Ankara, in Turchia, i leader dei 32 Paesi membri. «A un solo anno dall’avvio di un progetto decennale, vediamo che gli Alleati europei e il Canada stanno già investendo circa il 4% del loro Pil nella difesa e nella sicurezza», ha detto Rutte, ricordando che è stato Trump a imprimere questo riequilibrio nella spesa, chiesto fin dai tempi del presidente Eisenhower negli anni Cinquanta: «Lo lodo per questo».

Ma la conferenza stampa è anche l’occasione per mandare un messaggio al presidente russo Vladimir Putin: «Continueremo il nostro solido sostegno all’Ucraina, il nostro impegno resta fermo e incrollabile».