di Giulia ProsperettiROMA"La tregua, per quanto mi riguarda, è finita". Mentre gli occhi del mondo sono puntati sul one man show di Donald Trump ad Ankara, il presidente degli Stati Uniti, in risposta alle azioni iraniane contro le navi commerciali nello stretto di Hormuz (tre sono state attaccate per non aver seguito le rotte indicate dai pasdaran), cancella con una pioggia di missili i flebili passi avanti nei negoziati con Teheran. E, ora, a tre settimane dalla firma del memorandum d’Intesa, che, sul fronte energetico, aveva segnato (quanto meno) una boccata d’ossigeno per l’Occidente, tra Usa e Iran è scontro aperto. "Sono feccia. Sono guidati da persone malate. Sono spietati, violenti. E se avessero un’arma nucleare, la userebbero. Trattare con loro è solo una perdita di tempo" ha detto il tycoon bollando gli iraniani come "bugiardi" e "pazzi". Iniziati nella notte tra martedì e mercoledì e proseguiti ieri, dopo la revoca della sospensione della sanzioni sul petrolio iraniano, gli attacchi contro l’Iran, per portata e potenza quattro o cinque volte superiori a quelli di fine giugno, hanno colpito 80 obiettivi tra cui sistemi di difesa aerea, sistemi di sorveglianza costiera, missili terra-aria, postazioni di missili da crociera antinave, siti di lancio di droni e strutture portuali, oltre a 60 piccole imbarcazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche nello Stretto e nelle sue vicinanze. ei raid di ieri notte sarebbero stati colpiti Chabahar e Konarak, nella provincia sudorientale del Sistan e Baluchistan, l’isola di Abu Musa e diverse località della provincia di Bushehr, tra cui il capoluogo, Khormoj e il porto di Deyr. La centrale nucleare di Bushehr – secondo Teheran – non avrebbe subito danni. Ma se, per Trump, cambiare idea è sempre un’opzione, questa volta non basterà un post su Truth per rimediare a quello che l’Iran, nel pieno delle celebrazioni per i funerali dell’ayatollah Ali Khamenei, – che si concluderanno oggi a Mashhad, città natale della ex Guida suprema, con la tumulazione all’interno del santuario dell’Imam Reza – sta vivendo come un affronto inaccettabile.
Attacchi incrociati fra Usa e Iran. Petrolio e gas, i prezzi tornano a salire
Teheran minaccia di chiudere lo Stretto di Hormuz e avverte: chi offre sostegno all’America è un bersaglio. Il presidente degli Stati Uniti da Ankara: "Per me la tregua è finita". Mercoledì in rosso per le Borse.













