<p>Il cortile assolato della Cité universitaire di Parigi si riempie di folla in attesa dell'arrivo delle celebrities per assistere al debutto couture di Balenciagaby Pierpaolo Piccioli.

Demi Moore, Naomi Watts e Teyana Taylor si fanno strada sulla passerella circolare che si apre nel cortile sormontato dalla grande scalinata dell'edificio sotto la canicule di mezzogiorno.

Un set scenografico per amplificare il peso di questa prima prova, che vuole rappresentare una svolta per la maison di Kering. «È stato un viaggio emozionante per me», racconta il designer in una preview con la stampa il giorno prima dello show, «un processo lungo, soprattutto di conoscenza reciproca tra me e gli atelier, un viaggio iniziato a ottobre».

Una sfida che Piccioli abbraccia con lo spirito di chi non vuole ridursi a un omaggio al founder, Crist&oacute;bal Balenciaga, ma che nasce dal dialogo tra gli archivi, Piccioli stesso e i laboratoratori di sartoria, sfidati a sperimentare, come quando l'atelier flou è stato incaricato di realizzare un cappotto e quello sartoriale a ibridare una giacca con un abito.

Il risultato vuole essere una sorpresa rispetto al già visto. «Non sono arrivato qui volendo ripetere quello che ho già fatto, non mi interessa.