Eccolo, al debutto per l’alta moda di Balenciaga: Pierpaolo Piccioli si riconferma in tutto il suo talento. 55eme, il numero-titolo della sfilata, è quasi un capolavoro di sartorialità creativa, uno spiccato omaggio al genio di Cristóbal Balenciaga e nel contempo un tale punto di evoluzione di forme e volumi unite a un grande senso del gusto espressivo del colore che è lo straordinario punto di forza di tutto il percorso di moda di Pierpaolo Piccioli.
È la stessa sensazione delle ultime sfilate-couture dello stilista in Valentino, lo stesso gioco di spettacolo e regia, di cui lui peraltro è maestro, persino la stessa voce struggente di Anohni, l’artista britannica molto amata, e tutto fino qui potrebbe risultare un déjà vu, eppure la pienezza architettonica delle dimensioni, il disegno delle forme, il profilo delle silhouette hanno un vigore del tutto inedito che aggiunge molto all’eredità di Cristóbal. È il corpo che è al centro, vigoroso nella sua posa più asciutta e armonica, nel suo assecondare libertà e leggerezza. ed è questa la vera nuova misura sorprendente.
Principe dei couturier lo stilista spagnolo, scuola Valentino Garavani Pierpaolo Piccioli, identità e ricerca che passano per tradizione di sartoria, mani preziose, camici, spilli e ore di prove, quel mestiere raffinato all’attenzione quasi maniacale dei particolari, ai minuziosi dettagli che costruiscono l’opera-abito finale.











