Riconosciuto l'omicidio volontario con dolo eventuale: la Procura aveva chiesto 22 anni di carcere
La Corte d'Assise del Tribunale di Latina ha condannato in primo grado a 16 anni di reclusione Antonello Lovato, titolare dell'azienda agricola dove lavorava Satnam Singh, il bracciante indiano di 31 anni morto nel giugno 2024, dopo un gravissimo incidente sul lavoro. I giudici hanno riconosciuto il reato di omicidio volontario con dolo eventuale, concedendo la prevalenza delle circostanze attenuanti generiche sulle aggravanti contestate.
La pena è inferiore ai 22 anni di carcere richiesti dalla Procura di Latina al termine della requisitoria dei pubblici ministeri Luigia Spinelli e Marina Marra.
La difesa: "Faremo appello"
A confermare la sentenza è stato il difensore di Lovato, l'avvocato Mario Antinucci, che ha annunciato l'intenzione di impugnare il verdetto. "La Procura aveva chiesto una condanna a 22 anni per omicidio volontario nella forma del dolo eventuale - ha spiegato il legale - mentre la difesa aveva chiesto la riqualificazione del fatto in omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, sostenendo che mancasse la prova del nesso causale tra la condotta dell'imputato e la morte della vittima".










