La Corte d'Assise di Latina ha condannato Antonello Lovato a 16 anni di reclusione per la morte di Satnam Singh, il bracciante indiano di 31 anni deceduto il 19 giugno 2024 in seguito a un drammatico incidente sul lavoro nei campi dell'Agro Pontino.
La Corte, presieduta dal giudice Mario La Rosa insieme alla collega Francesca Ribotta e alla giuria popolare, ha riconosciuto l'imputato colpevole di omicidio volontario con dolo eventuale, ma ha inflitto una pena inferiore rispetto ai 22 anni chiesti dalla pubblica accusa al termine della requisitoria, riconoscendo le attenuanti generiche.
La sentenza arriva al termine di un'udienza segnata da diversi momenti di commozione: prima quello della madre di Satnam Singh, costretta a uscire dall'aula in lacrime dopo aver ascoltato l'elenco delle lesioni riportate dal figlio e aver visto le fotografie del corpo martoriato; poi quello della procuratrice aggiunta Luigia Spinelli, commossa nel ribadire con forza che Satnam si sarebbe potuto salvare con una semplice chiamata al pronto soccorso.
Alla lettura della sentenza la moglie di Satnam, Soni Soni, ha avuto una crisi di pianto e non è riuscita a rilasciare dichiarazioni alla stampa.
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