La sentenza di primo grado è stata pronunciata oggi, 8 luglio, dalla Corte d’Assise. Antonello Lovato era imputato di «omicidio volontario con dolo eventuale». Il bracciante aveva perso la vita in un incidente sul lavoro in campagna nel 2024
Condanna a 16 anni di reclusione per Antonello Lovato, titolare dell’azienda agricola dove lavorava Satnam Singh, il bracciante agricolo indiano di 31 anni morto il 19 giugno 2024 dopo un grave incidente sul lavoro nelle campagne di Borgo Santa Maria, nel territorio di Latina. La sentenza di primo grado è stata pronunciata oggi, 8 luglio, dalla Corte d’Assise. Lovato era imputato di «omicidio volontario con dolo eventuale».
La ricostruzione dell’accusa
Secondo la ricostruzione dell’accusa, dopo l’incidente in cui il lavoratore aveva perso un braccio, Singh non sarebbe stato soccorso con tempestività, ma sarebbe stato invece abbandonato in gravi condizioni davanti alla propria abitazione. Tale circostanza costituisce uno degli elementi centrali del procedimento. Il caso è diventato simbolo delle condizioni di sfruttamento e delle carenze nella tutela della sicurezza dei lavoratori agricoli, alimentando un ampio dibattito sul fenomeno del caporalato e sul lavoro irregolare.










