La faida sanguinaria per la gestione della Curva Nord interista viene fotografata in aula oggi durante l’interrogatorio del neo collaboratore di giustizia Marco Ferdico, che quella curva l’ha diretta per circa due anni assieme all’ex amico Andrea Beretta e al referente della ‘ndrangheta di Rosarno Antonio Bellocco. Un omicidio consumato e altri due non andati in porto. Perché “Milano è una città criminale, la curva è un ambiente criminale”. Parole inedite, quelle di Ferdico, non emerse nei suoi primi tre verbali. Ad esempio che a partire dal 31 agosto 2024 il piano per uccidere Andrea Beretta era diventato operativo: il Berro doveva essere giustiziato per strada a Milano all’uscita da un ristorante.
L’ex capo del Secondo anello verde interista inizia con l’omicidio di Vittorio Boiocchi del 29 ottobre 2022 e, dopo aver illustrato il ruolo di peso nell’azione del suocero Pietro Andrea Simoncini per il quale ha auspicato la collaborazione, entra nei particolari dell’esecuzione. “A Boiocchi – dice videocollegato da un sito protetto mentre in aula ci sono i familiari della vittima – dovevamo sparargli in faccia per rendere l’omicidio eclatante ed evitare così che altri volessero prendersi la Curva. Abbiamo usato una modalità mafiosa perché era un segnale”.
















