Dopo Andrea Beretta anche Marco Ferdico, ex capo ultras dell'Inter, si è pentito. È quanto emerge da tre verbali di interrogatorio, anticipati dal Corriere della Sera, in cui il 41enne a processo per l'omicidio di Vittorio Boiocchi oltre a confessare il proprio ruolo nell'assassino del 29 ottobre 2022 in cui l'ex capo del gruppo 'Boys San' è stato freddato fuori da casa sua prima di Inter-Sampdoria, chiarisce il ruolo di altri partecipanti all'attentato e quello della 'ndrangheta nella gestione del tifo organizzato a San Siro. Per "tenere la Curva Nord di Milano" ci "voleva la 'ndrangheta, glielo ho detto io, e Beretta può confermarlo", ha messo a verbale Ferdico.Gli interrogatori sono stati resi dall'ultras, assistito dall'avvocato Francesco Provenzano, il 30 maggio, 9 giugno e 22 giugno 2026 davanti ai pubblici ministeri Paolo Storari e Stefano Ammendola. L'ex uomo dei social della Curva Nord, già condannato a 9 anni per associazione a delinquere aggravata dall'agevolazione mafiosa, parla anche del co-imputato Mauro Nepi, ex lancia-cori della Nord, l'unico che ha potuto scegliere il rito abbreviato e il cui processo inizierà martedì 7 luglio: "Nepi era impaziente di eseguirlo (l'omicido, ndr)", ha detto Ferdico. "Più volte veniva da me dicendo 'quando lo facciamo? Quando lo facciamo', e lo stesso faceva con Beretta".Il patto tra curve Ferdico poi ha raccontato la genesi dell'accordo con la Curva Sud. Sarebbe stato Rosario Trimboli, presunto narcotrafficante internazionale con legami con la 'ndrangheta, a dare il via libera al "patto" tra capi ultrà delle curve interista e milanista di San Siro "in virtù del quale chiunque fosse andato in finale" di Champions nel 2023, dato che le due squadre si scontravano in semifinale, "avrebbe dato il 30% dell'incasso all'altro". Quando Ferdico, Antonio Bellocco, pure lui ex del direttivo della Nord e dell'omonimo clan della 'ndrangheta, ucciso nel 2024 da Andrea Beretta, e Matteo Norrito, altro ultrà arrestato nella inchiesta "doppia curva", andarono a discutere di quel patto da stipulare, stando al verbale, l'allora capo della Sud milanista Luca Lucci "non ci rispose immediatamente".Venne consultato, infatti, "Sarino Trimboli", che diede "l'assenso" facendo arrivare pure a Bellocco una frase che suonava così: "ti saluta il compare, dice che va bene, se non piove pioviggina".