Nuove dichiarazioni scuotono l’inchiesta “doppia curva” sulle tifoserie organizzate di Inter e Milan. Secondo quanto riferisce l’Ansa, Marco Ferdico, ex capo ultrà della Curva Nord interista, ha deciso di collaborare con la giustizia e ha reso tre interrogatori tra il 30 maggio e la fine di giugno davanti ai magistrati della Dda di Milano. L’ex leader nerazzurro è stato sentito dai pm Paolo Storari e Stefano Ammendola, insieme al collega della Dna Giovanni Musarò. Al centro dei verbali ci sarebbero anche i rapporti tra le curve di San Siro e il presunto ruolo di ambienti legati alla ’ndrangheta.

Il presunto patto sugli incassi della Champions

Nel verbale del 22 giugno, Ferdico avrebbe raccontato un passaggio chiave: il presunto “patto” tra i capi ultrà interisti e milanisti in occasione della semifinale di Champions League del 2023 tra Inter e Milan. Secondo quanto messo a verbale, l’accordo avrebbe previsto che “chiunque fosse andato in finale” avrebbe riconosciuto “il 30% dell’incasso all’altro”. Un patto che, sempre secondo il racconto riportato dall’ANSA, avrebbe ricevuto il via libera da Rosario Trimboli, indicato come presunto narcotrafficante internazionale con legami con la ’ndrangheta.