HomeMilanoCronacaL’omicidio Boiocchi e i crimini della Curva Nord: anche Gianfranco Ferdico pronto a parlare con la DdaDopo il pentimento del figlio Marco, e quello avvenuto già nel 2024 del capo ultrà Andrea Beretta, si profila un’altra decisione di collaborare con la giustiziaA sinistra Vittorio Boiocchi. A destra, i rilievi della polizia scientifica sul luogo in cui è stato ucciso il capo ultràRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – Sarebbe pronto a parlare con i pm della Dda di Milano anche Gianfranco Ferdico, padre di Marco, l'orcomnmai ex capo ultrà della curva Nord interista che da fine maggio ha deciso di collaborare con la giustizia riempiendo almeno tre verbali.
Cambio di avvocato
Oggi, infatti, si è saputo, nel corso dell'udienza in Corte d'Assise nel processo per l'omicidio del 2022 dello storico leader ultras nerazzurro Vittorio Boiocchi, che Gianfranco Ferdico, anche lui imputato per quell'uccisione assieme ad altri quattro, tra cui il figlio, ha cambiato avvocato, così come aveva già fatto Marco quando si è pentito, e dunque a breve potrebbe decidere pure lui di fare un passo e collaborare. La Curva Nord dell'Inter
Il processo per l’omicidio Boiocchi
Intanto, nel processo, che vede imputato anche il mandante Andrea Beretta, anche lui ex capo del direttivo della Nord e collaboratore da fine 2024, oggi è proseguito il contro-esame di Marco Ferdico (stavolta in collegamento da un carcere ma ripreso di spalle), il quale, come emerso già dai lunghi verbali, ha ricostruito il ruolo nell'omicidio Boiocchi anche di Mauro Nepi, altro ultrà e che potrebbe finire presto pure lui davanti alla Corte d'Assise.













