Milano, 27 maggio 2026 – Un omicidio compiuto per una maglietta contesa? Di certo non è questo il motivo principale per cui l’ex capo ultrà della curva Nord Marco Ferdico ha contribuito nell’organizzazione dell’assassinio dell’altro leader del tifo nerazzurro, Vittorio Boiocchi, avvenuto nel 2022 Ma in ogni caso pare essere il “Casus belli”.
Secondo quanto Ferdico ha riferito nell’aula della Corte d’Assise di Milano, “fu fondamentale per la vicenda dell'omicidio la storia di una maglietta che mi diede Bastoni sotto la curva, dopo la finale del 2022 di Coppa Italia vinta dall'Inter a Roma".
“Mi fecero fuori dalla curva”
Perché, sempre secondo l’ex ultrà, dopo che "la presi mi fecero fuori dalla curva, perché l'avevo tenuta per me. Mi avevano detto che Boiocchi ce l'aveva con me per quella maglietta".
Ferdico, 40 anni e anche arrestato nel 2024 per il maxi blitz "doppia curva", ha iniziato a parlare del ruolo che ha avuto, stando anche alle sue ammissioni nelle indagini, come organizzatore dell'omicidio di quasi quattro anni fa dello storico leader dei gruppi ultrà nerazzurri Vittorio Boiocchi. Un’uccisione voluta dal "mandante" Andrea Beretta, pure lui ex del direttivo della Nord, pentito e a processo con Ferdico e altri tre imputati. I tre capi ultrà dell'Inter: Mauro Nepi, Andrea Beretta e Marco Ferdico tutti coinvolti nell’omicidio di Vittorio Boiocchi













