Dopo gli ultimi interrogatori del pentito Marco Ferdico – che Fanpage.it ha avuto modo di visionare – i pm della Dda di Milano contestano all’ultrà interista Mauro Nepi anche l’aggravante della premeditazione nell’omicidio del capo ultrà Vittorio Boiocchi.
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Oggi, martedì 7 luglio, i pm della Dda di Milano Paolo Storari e Stefano Ammendola hanno contestato, davanti alla gup Giulia Marozzi, anche l'aggravante della premeditazione all'ultrà interista Mauro Nepi, uno degli arrestati per l'omicidio con modalità mafiose di Vittorio Boiocchi, lo storico capo ultrà nerazzurro ammazzato a colpi di pistola nell'ottobre del 2022 a Milano.
La nuova contestazione a carico di Nepi – per cui oggi doveva iniziare il processo con rito immediato – porterà i pm a chiedere nelle prossime udienze che l'ultrà vada a processo in Corte d'Assise, perché quell'aggravante non permette di essere giudicati con riti alternativi. Il procedimento è stato aggiornato, dunque, al 22 luglio, per dare tempo alla difesa di valutare la nuova contestazione, che si basa, in particolare, sugli ultimi verbali del nuovo pentito, l'ormai ex capo della Nord interista Marco Ferdico. Ferdico in sostanza con le sue rivelazioni di oggi dà maggiore peso al ruolo di Nepi nell'uccisione di Boiocchi, rispetto a quelle che aveva in precedenza rilasciato.













