La nuova contestazione a carico di Nepi, per cui oggi doveva iniziare il processo con rito abbreviato, porterà i pm a chiedere nelle prossime udienze che l'ultrà vada a processo in Corte d'Assise, perché quell'aggravante non permette di essere giudicati con riti alternativi. Il procedimento è stato aggiornato, dunque, al 22 luglio, per dare tempo alla difesa di valutare la nuova contestazione, che si basa, in particolare, sugli ultimi verbali del nuovo pentito, l'ormai ex capo della Nord interista Marco Ferdico. Quest'ultimo, infatti, in sostanza con i suoi interrogatori dà maggiore rilevanza al ruolo di Nepi nell'uccisione, rispetto a quelle che, invece, erano state le sue ammissioni che avevano portato a un'altra ordinanza a suo carico, lo scorso febbraio, dopo l'arresto, che aveva coinvolto anche lui tra i tanti, nel blitz "doppia curva" di Polizia e Gdf del settembre 2024.
Omicidio capo ultrà Boiocchi, pm contesta premeditazione ad altro imputato
I pm della Dda di Milano Paolo Storari e Stefano Ammendola hanno contestato oggi, davanti alla gup Giulia Marozzi, anche l'aggravante della...








