Di: Federica Ciommiento In questo periodo di canicola c’è chi cerca di sostenere il corpo tramite i multivitaminici e integratori di sali minerali. Si trovano un po’ ovunque: nei supermercati, online e alcune sostanze sono presenti anche in bibite specifiche. Ma servono davvero? E possono essere pericolosi? Per la dottoressa Natascia Montagner, intervistata dalla RSI, “se si mangia tanta frutta e verdura e si beve adeguatamente non è necessario prendere vitamine in più. A meno che non ci siano delle altre patologie che compromettono lo stato del paziente”. Inoltre, un multivitaminico “in fondo non combatte il rischio di prendere un’insolazione o un colpo di calore”.Dosaggi solitamente sicuriI prodotti che vengono venduti a libero servizio sono generalmente a dosaggi che non risultano pericolosi se presi una volta al giorno, spiega Montagner: “In generale il nostro corpo elimina tutto quello che è in surplus. Non è molto in grado di immagazzinare e tenere una scorta di queste vitamine. Quelle in più vengono spesso buttate fuori tramite le urine. A volte ci sono pazienti che notano che queste diventano fosforescenti. Ecco, questo è un segnale che non ne ha bisogno perché le sta espellendo”.Le esigenze non sono uguali per tuttiCi sono però anche sostanze alle quali fare attenzione, come per esempio il potassio: “Un sovradosaggio in un paziente che non ha bisogno può comportare dei rischi non trascurabili”, mette in guardia Federico Tamò, farmacista e portavoce dell’Ordine dei farmacisti del Cantone Ticino (OFCT). Un altro esempio sono alcuni multivitaminici per sportivi che contengono carnitina e arginina, che come spiega Tamò possono essere necessari per chi fa un determinato tipo di attività fisica, ma non per altre persone.Il rischio è anche quello di prendere più prodotti nei quali si ripetono alcune sostanze e anche questo può essere rischioso. Leggere attentamente cosa contengono diventa quindi fondamentale. Prodotti simili con prezzi diversiA volte, poi ci sono differenze di prezzo e i motivi possono essere vari, come per esempio strategie di marketing diverse e filiere di produzione e regolamentazione differenti. Per quanto riguarda le sostanze di base queste non cambiano molto. Per esempio “la vitamina C è vitamina C, non cambia da prodotto a prodotto”, spiega Tamò. Ma bisogna verificare altri aspetti, come “se il dosaggio è standardizzato, ovvero se è certificato che all’interno del prodotto c’è sempre lo stesso quantitativo”. Come pure “vedere quali altri componenti ci sono nel prodotto, se sono presenti anche altri derivati o scarti di produzione”.Bere acqua con regolaritàSarebbe sempre meglio farsi consigliare da medici o farmacisti, per capire quali sono le proprie esigenze in base allo stato di salute e le attività che vengono svolte. In questo modo è possibile capire se serve integrare delle sostanze o è sufficiente l’alimentazione e l’idratazione. Riguardo all’acqua, Montagner ricorda che bisognerebbe bere un bicchiere o un bicchiere e mezzo ogni due ore, per riuscire a raggiungere gli 1,5 litri che sono generalmente consigliati. E in questo periodo, resta sempre molto importante fare le attività faticose nelle ore meno calde della giornata, sottolinea Tamò.Attenzione alle persone più fragiliParticolare attenzione va posta su bambini, anziani e chi non gode di buona salute. Persone che hanno necessità diverse e spesso fanno fatica ad autoregolarsi. Bisogna quindi verificare che mangino e bevano abbastanza e in maniera corretta. E che non stiano sotto al sole quando le temperature sono troppo alte. Ritorna la canicolaIl Quotidiano 04.07.2026, 19:0002:18Radiogiornale del 05.06.2026 - Il problema del caldo nelle aule scolastiche, l’intervista al pediatra - Il servizio di Anna RivaRSI Info 05.06.2026, 14:24Ti-Press
Caldo: i multivitaminici servono davvero? - RSI
Caldo e multivitaminici: esperti consigliano di puntare su buona alimentazione e idratazione. Attenzione ai rischi di sovradosaggio e alle esigenze individuali.










