Temperature fino a 40 gradi e farmacie prese d'assalto da romani e turisti in cerca di rimedi contro il caldo. Tra i prodotti più richiesti al banco ci sono gli integratori, ma «serve maggiore attenzione nel loro utilizzo», avverte Giuseppe Guaglianone, presidente dell'Ordine dei farmacisti della Provincia di Roma.
Quali problemi avete riscontrato nel loro utilizzo? «Gli integratori vengono assunti con troppa leggerezza. Non sono beni di consumo neutri. È importante utilizzarli correttamente, perché alcuni possono interagire con le terapie farmacologiche, vanificando le cure».Per esempio? «È il caso del calcio, che può ridurre l'efficacia di alcuni antibiotici quali i chinoloni o le tetracicline. Prima di acquistarli, è sempre opportuno chiedere al farmacista o al medico se il prodotto sia compatibile con la cura in corso».L'idratazione Trova che le persone siano più attente al tema dell'idratazione? «Non esattamente. Molte delle persone che accusano gli effetti del caldo, in realtà, non sono adeguatamente idratate perché aspettano di avere sete prima di bere. L'idratazione, invece, deve essere costante e distribuita nell'arco della giornata. Inoltre, il fabbisogno di liquidi in estate è diverso rispetto all'inverno».Dunque, quanta acqua dovremmo bere? «Chi normalmente beve un litro e mezzo d'acqua al giorno, nei periodi più caldi dovrebbe arrivare ad almeno due litri».A Parigi hanno vietato il consumo di alcolici a causa del caldo eccessivo. Perché? «Perché l'alcol ha un effetto vasodilatatore e può favorire un abbassamento della pressione arteriosa, soprattutto nelle persone ipotese. Questo non significa che un bicchiere di vino rappresenti un problema, ma è importante evitare gli eccessi, come in tutte le cose».Cosa mangiare Quali alimenti sono più indicati? «È importante seguire un'alimentazione equilibrata, privilegiando cibi ricchi di sali minerali, come frutta e verdura fresca. Tra gli alimenti più indicati c'è la banana, ricca di potassio, un minerale particolarmente importante nei periodi di caldo intenso. Meglio, invece, limitare fritti e cibi ricchi di grassi, attenendosi il più possibile alla dieta mediterranea».Le alte temperature possono alterare i farmaci? «Assolutamente sì. Per legge, i farmaci non devono essere conservati a temperature superiori ai 25 gradi. Oltre questa soglia rischiano di degradarsi e di perdere efficacia. Per questo è importante conservarli in un luogo fresco».Ma ci sono farmaci più sensibili al caldo? «Medicinali come l'insulina, alcuni colliri, o determinati probiotici devono essere conservati assolutamente in frigorifero. È sempre consigliabile rivolgersi al farmacista per avere indicazioni sulle corrette modalità di conservazione, soprattutto se si segue una terapia».Come riconoscere un farmaco alterato dal caldo? «È bene non utilizzare medicinali che presentano alterazioni visibili, come cambiamenti di colore, opacità, odori insoliti o altri segni che possano far pensare a un deterioramento del prodotto».Anziani e bambini Quali consigli si sente di dare agli anziani e a chi si prende cura di loro? «Anziani e bambini sono le categorie più esposte ai rischi del caldo. Il consiglio è di evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, mantenersi ben idratati e trascorrere, quando possibile, il tempo in ambienti freschi. Chi si prende cura di una persona anziana dovrebbe prestare attenzione ai segnali della disidratazione, come secchezza della bocca, riduzione della quantità di urine, stanchezza marcata e confusione mentale. Sono campanelli d'allarme che non vanno sottovalutati».Come capire quando è il caso di rivolgersi a un medico? «Il farmacista svolge un ruolo di filtro, in stretta collaborazione con i medici. Se, ad esempio, un paziente iperteso ci racconta di essersi sentito male con sbalzi pressori importanti lo invitiamo a rivolgersi al medico per verificare se la terapia debba essere rivista».













