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Antonella Sparvoli

Il colpo di calore è una vera e propria emergenza medica. Quali sono i primi campanelli d'allarme cui prestare attenzione. Chi è più a rischio, cosa fare per prevenirlo. I consigli dell'esperto

Le ondate di calore mettono a dura prova l’organismo e, nei casi più gravi, possono provocare il colpo di calore, a volte confuso con il colpo di sole o insolazione.

L’insolazione è provocata dall’esposizione diretta e prolungata ai raggi solari mentre il colpo di calore può avvenire anche senza esposizione diretta al sole, per esempio in ambienti molto caldi e poco ventilati. «Il colpo di calore si verifica nel momento in cui si altera il sistema di termoregolazione dell’organismo che, in condizioni normali, aiuta a dissipare il calore tramite la vasodilatazione cutanea e la sudorazione — spiega Salvatore Badalamenti, direttore del Dipartimento di Medicina interna dell’Irccs Humanitas e professore di nefrologia di Humanitas University —. La temperatura corporea può raggiungere oltre i 40° C, con diverse conseguenze. In un primo momento la cute appare calda, arrossata, secca per l’assenza di sudorazione, il battito cardiaco è accelerato. Altri segni possono essere mal di testa pulsante, vertigini, confusione. Nei casi più severi possono insorgere convulsioni, choc e danni a organi vitali come cervello, cuore e reni».