Il nemico delle giornate calde è il colpo di calore che mette seriamente a rischio la salute e fa aumentare gli accessi in pronto soccorso. Di che cosa si tratta? Può insorgere quando l'accumulo di calore all’interno del corpo ostacola il corretto funzionamento dei vari organi. L'organismo, abituato a stare a una temperatura interna non più alta di 37°C., accumula calore. Superato un certo livello, si alterano i sistemi di termoregolazione. Il corpo non riesce a rispondere con la sudorazione. La temperatura interna nei casi più gravi può arrivare anche a 40°C.

Il colpo di calore può colpire a qualsiasi età, ma a correre più rischi sono gli over65 e i bambini piccoli. Intervenire in tempo è fondamentale per evitare gravi complicazioni a livello di organi come il cervello, il cuore, i reni e i muscoli. Nei casi più gravi può portare al decesso. Una delle possibili complicazioni è, infatti, lo shock causato da un’improvvisa riduzione della pressione arteriosa.

Questa condizione è collegata a temperature elevate e climi umidi o da un’attività fisica molto intensa esercitata in ambiente caldo-umido. Nel primo caso, più frequente fra gli anziani e in chi soffre di patologie croniche, sono le condizioni ambientali a scatenare l’aumento della temperatura corporea. Nel secondo, è l’esercizio fisico, specie se condotto in giornate o ambienti caldi e umidi che non favoriscono la dispersione del calore corporeo che si produce a causa del movimento.