HomeMacerataCronacaCorruzione, agente assolto dopo dieci anniEra accusato di aver chiesto soldi a un camionista per non multarlo. Ma dopo una battaglia giudiziaria ha dimostrato la sua innocenzaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAccusato di aver chiesto soldi a un camionista per non fargli la multa, è stato assolto con la formula più ampia, "perché il fatto non sussiste", l’agente della Polstrada Pablito Pieroni. Si chiude così per lui una bruttissima vicenda, nella quale si era sempre dichiarato innocente, ma che lo ha costretto comunque ad affrontare momenti molto difficili.

L’accusa riguardava un controllo del 4 luglio 2016. Pieroni, di Corridonia, e un collega, lungo la Val di Chienti all’altezza di Tolentino fermarono un camion. L’analisi del cronotachigrafo avrebbe rilevato delle irregolarità, e il camionista avrebbe proposto una somma di denaro per chiudere un occhio. I due agenti avrebbero accettato. Nei giorni seguenti, lo avrebbero chiamato per farsi dare altri soldi, ma il camionista avrebbe segnalato il fatto a un altro poliziotto e così era partita la denuncia. Dopo sei mesi di intercettazioni, i due erano stati accusati di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. In primo grado il collega era stato assolto, mentre Pieroni era stato condannato a quattro anni di reclusione, riqualificando però il reato in induzione indebita a dare o promettere utilità. L’avvocato Sergio Marini, per l’agente, aveva fatto subito appello, e le ragioni della difesa erano state accolte. La corte aveva annullato la condanna, evidenziando diverse criticità e accogliendo il motivo di impugnazione dell’imputato, cioè la violazione del diritto di difesa visto che il reato per cui era stato condannato non era quello per cui era finito sotto processo. Gli atti dunque sono tornati al tribunale di Macerata, per una nuova valutazione della vicenda, e questa volta Pieroni è stato dichiarato del tutto innocente, dopo aver comunque riqualificato l’accusa come tentativo.