HomePratoCronacaIl caso "buone entrate". Non fu estorsione, assoltiSeconda assoluzione in abbreviato per i proprietari dei capannoni e gli agenti immobiliari. Gatti e Ducci condannati a 10 mesi solo per l’evasione fiscale.Seconda assoluzione in abbreviato per i proprietari dei capannoni e gli agenti immobiliari. Gatti e Ducci condannati a 10 mesi solo per l’evasione fiscale.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTutti assolti, per la seconda volta. Anche per il gup Camilla Tesi, la "pretesa" delle "buone entrate" non fu "estorsione" come invece sosteneva l’accusa. Sono stati tutti assolti, in rito abbreviato, i quattro imputati: i due proprietari dei capannoni, Enrico Gatti e Alessandra Ducci, difesi dagli avvocati Manuele Ciappi e Tullio Padovani, e i due agenti immobiliari Lorenzo Gentili e Gianmarco Rosati, difesi dall’avvocato Giovanni Renna. I quattro sono stati assolti dall’accusa di estorsione mentre Gatti e Ducci sono stati condannati a 10 mesi solo per l’evasione fiscale. L’accusa aveva chiesto la condanna per tutti. Ducci, Gatti e Rosati, però, avevano incassato da un altro giudice, il gup Francesca Scarlatti, già una precedente assoluzione, nel 2024, per un caso del tutto simile. Non c’è dunque nessun reato dietro alla pratica (molto diffusa) al Macrolotto di chiedere somme, anche ingenti, prima della stipula di un contratto di affitto di un capannone. Si tratta di "libera contrattazione" fra le parti, come ha più volte sostenuto la difesa degli imputati, in merito alla pratica delle cosiddette "buone entrate".
Il caso "buone entrate". Non fu estorsione, assolti
Seconda assoluzione in abbreviato per i proprietari dei capannoni e gli agenti immobiliari. Gatti e Ducci condannati a 10 mesi solo per l’evasione fiscale.











