Due imprenditori, i fratelli Eugenio e Sebastiano Sgromo, di Lamezia Terme, ed un colonnello della Guardia di finanza, Albano Formoso, in servizio nel Comando provinciale di Catanzaro, sono stati assolti, con la formula "perché il fatto non sussiste", dall'accusa di corruzione in atti giudiziari.

La sentenza é stata emessa dal Gup di Catanzaro, Piero Agosteo,a conclusione del processo svoltosi con rito abbreviato.

Il pubblico ministero, Veronica Calcagno, aveva chiesto la condanna a sette anni di reclusione per i fratelli Sgromo ed a sei anni per il colonnello Formoso.

L'inchiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro che aveva portato al processo risale al mese di aprile del 2023. Il Gip, su richiesta della stessa Procura, aveva disposto gli arresti domiciliari per i fratelli Sgromo e l'interdizione dai pubblici uffici per il colonnello Formoso. Secondo l'accusa, ci sarebbe stata una violazione del dovere di imparzialità da parte del colonnello Formoso nella riduzione dell'ammontare di una somma di denaro sequestrata ai fratelli Sgromo.

La legittimità della riduzione e del dissequestro era già stata valutata come corretta dal Tribunale del riesame di Catanzaro, che aveva confermato il diritto alla restituzione delle somme, ma la Corte di Cassazione, in sede cautelare, aveva annullato con rinvio la decisione del collegio del riesame.