Nelle scintille finali, sceglie una similitudine, il pm Emanuele Marchisio: «È come appiccicare una gigantesca sanguisuga a un animale e dire: non immaginavo che sarebbe morto». La usa in particolare per insistere sul ruolo di Domenico Piscicelli, sulla totale consapevolezza che, dal suo punto di vista, il consulente 53enne di Treviglio aveva rispetto al «mastodontico drenaggio di risorse che portò avanti per un lustro» al fianco dell’imprenditore Luca Triberti, lui 52 anni, di Bergamo. Ma più in generale l’immagine dà bene l’idea anche di come la Jd Service di via Grumello, per il pm, fu spolpata senza pietà: un’azienda specializzata nel settore delle mense passata in pochi anni da un migliaio di dipendenti e appalti in quasi tutti gli istituti penitenziari del Nord Italia a un passivo di quasi 38 milioni di euro.
Crac Jd Service, due condanne e yatch confiscato. Il pm: «Agivano come sanguisughe»
Per la maxi bancarotta dell’azienda specializzata in mense, sei anni e 6 mesi a Luca Triberti, 5 e mezzo a Piscicelli. Il pubblico ministero nelle repliche: mastodontico drenaggio di risorse






