TREVISO Un’assoluzione e una condanna (in primo grado) a due anni e 6 mesi di reclusione. Più un proscioglimento e sette imputati rinviati a giudizio (tra i quali Vincenzo Consoli e Flavio Trinca). È questo l’esito dell’udienza preliminare relativa al terzo filone d’inchiesta - quello per bancarotta - nato dal crac di Veneto Banca, l’ex popolare di Montebelluna.

Per quanto riguarda i due imputati che avevano scelto il rito abbreviato, è stato assolto con formula piena Francesco Favotto (difeso dagli avvocati Marcello Stellin e Marco Zanotti), ex presidente del consiglio d’amministrazione dal 27 aprile 2014 al 29 ottobre del 2015 (dopo l’era Trinca). Condannato a due anni e sei mesi, invece, Romeo Feltrin (assistito dall’avvocato Cristina Trotta), ex vicepresidente del comitato crediti.

Per sette degli altri manager (che non avevano optato per il rito alternativo) il giudice ha disposto il rinvio a giudizio (richiesto dal pubblico ministero Gabriella Cama). È stato invece prosciolto l’avvocato Pierluigi Ronzani (difeso dall’avvocato Stefano Antica). Le accuse nei suoi confronti erano relative a una parcella legata a un’operazione inesistente.

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