Ignazio Visco, ex governatore della Banca d'Italia, secondo quanto riportato dall'Ansa, è stato assolto nell'indagine per abuso di ufficio, falsa testimonianza e falso in consulenza, che vedeva coinvolti quindici indagati, tra cui anche gli ex vertici di Mps Fabrizio Viola e Alessandro Profumo in un filone parallelo del procedimento con al centro le operazioni per la contabilizzazione, a partire dal 2012, nei conti dell'istituto senese dei derivati Santorini e Alexandria.

Una indagine nata dai «plurimi esposti» in cui Giuseppe Bivona, socio fondatore della Bluebell Partners, e tra i grandi accusatori degli ex dirigenti di Mps, riteneva ci fosse stato «una sorta di "complotto" che vide coinvolti i vertici dei vari istituti bancari, ma anche di Consob, Banca di Italia e gli stessi magistrati coinvolti nel processo in veste di Pubblici Ministeri, finalizzato a favorire» il Monte dei Paschi di Siena.

Per la giudice Manuela Castellabate, si tratta in realtà di «mere illazioni». Così scrive nel provvedimento con cui, su richiesta della procura, ha archiviato l'indagine. Per Ignazio Visco l'ipotesi prospettata era concorso in false comunicazioni sociali. Tra gli altri indagati, come detto, figuravano gli ex manager della banca Fabrizio Viola e Alessandro Profumo e gli allora consulenti del pubblico ministero.