Cala un sipario. Dopo otto anni e mezzo, si è conclusa l’azione di responsabilità contro gli ex amministratori di Veneto Banca: tra questi, l’ex amministratore delegato, Vincenzo Consoli, e gli ex sindaci. Lo ha annunciato in audizione davanti alla commissione d’inchiesta del Senato sulle banche, presieduta dal forzista vicentino Pierantonio Zanettin, la commissaria liquidatrice Giuliana Scognamiglio, audita assieme al collega Giuseppe Vidau, assente invece il terzo commissario della liquidazione.
Ma qual è l’importo della transazione, peraltro già autorizzata dalla Banca d’Italia? Non è noto. Lo stesso Zanettin ha chiesto la cifra a Scognamiglio, che ha preferito riferirla in sede secretata. E così è stato. Per quanto la scelta abbia suscitato la perplessità del presidente. Quanto, al momento, è noto, è che una parte “rilevante” della transazione è frutto del pagamento delle polizze sottoscritte dalla banca – quando ancora era in bonis – a favore degli amministratori e sindaci. In un primo momento, le assicurazioni non volevano riconoscere neanche un euro. Le polizze, questo contestavano, erano scadute. Poi è andata diversamente.
Scognamiglio ha spiegato come la transazione della causa civile, iniziata nel 2017, sia stata fatta su proposta del giudice alle parti. È invece ancora pendente la causa civile promossa dalla liquidazione di Veneto Banca contro la società di revisione Pwc che, come ha riferito la commissaria, ha espresso la volontà di transare. Le posizioni, tuttavia, sono ancora molto lontane. La prossima udienza si terrà a febbraio.







