Il Tribunale civile di Bari ha emesso una delle decisioni più pesanti nella partita post-crac della Banca Popolare di Bari (oggi BdM Banca): l’istituto è stato condannato al risarcimento per circa 122 milioni di euro ritenendo colpevoli Marco Jacobini (all’epoca presidente), il figlio Gianluca Jacobini (ex vicedirettore generale), altri ex amministratori e sindaci e la società di revisione Pwc.

Era il 24 febbraio del 2025 e il premier, Giorgia Meloni, incontrava a Palazzo Chigi il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan. Il capo del governo descriveva l’incontro come una «giornata storica», come «la prima visita di Stato» dell’Emiro di Abu Dhabi nel Belpaese. Evidenziava la firma di 40 intese bilaterali, facendo capire però che il meglio dovesse ancora arrivare: siamo nel pieno di un «work in progress», perché dei partner potenzialmente lontani hanno deciso di «condividere un importantissimo pezzo del loro cammino insieme».

Confindustria scende in campo contro chi contesta l’accordo sul Mercosur così come è stato concepito, ovvero in modo squilibrato senza quelle reciprocità che dovrebbero tutelare il mondo agricolo. L’associazione delle imprese ne sta facendo una battaglia di bandiera sostenendo che il No della Lega e dei 5 stelle rischia di far perdere al sistema Paese 14 miliardi di euro. Il presidente degli industriali, Emanuele Orsini, sollecita «l’applicazione immediata dell’accordo provvisorio perché sospenderlo sarebbe una pazzia».