L'ex sindaco di Melissa, Raffaele Falbo, é stato assolto, perché "il fatto non sussiste", dal Tribunale di Crotone, presieduto da Edoardo D'Ambrosio, dall'accusa di induzione indebita.
Il pubblico ministero, Elio Romano, aveva chiesto la condanna di Falbo a sei anni e sei mesi di reclusione.
Il processo era scaturito dalla denuncia presentata da un imprenditore, amministratore della società che gestiva il depuratore comunale, il quale aveva riferito di pressioni da parte del sindaco di Melissa perché assumesse una persona legata da vincoli di parentela con un esponente delle cosche di Cirò.
Per questo motivo Falbo era stato originariamente accusato di concussione con il fine di agevolare la cosca cirotana Farao-Marincola.
Lo stesso imprenditore, nel corso del dibattimento, ha però smentito di avere ricevuto minacce o condizionamenti da parte dell'ex sindaco Falbo, a carico del quale l'accusa, che inizialmente era di concussione aggravata, era stata modificata dalla Procura antimafia in induzione indebita.






