Dall'inizio dell'anno, gli asset rischiosi hanno continuato il loro trend rialzista nonostante un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche e dalle preoccupazioni in merito a inflazione, crescita e direzione della politica monetaria. Sebbene nel corso dei mesi si siano accumulati diversi fattori di rischio, i mercati hanno comunque continuato a trovare sostegno in risultati corporate generalmente solidi. Questa dinamica è stata particolarmente evidente tra le aziende esposte al tema dell’IA, i cui risultati si sono dimostrati robusti e alcune delle quali stanno ora iniziando a tradurre gli investimenti effettuati negli ultimi trimestri nei primi driver di crescita concreti.
In questo contesto, la nostra posizione rimane positiva: i fattori che stanno sostenendo i mercati dovrebbero continuare a supportarne la performance nel secondo semestre, ma livelli di valutazione che restano elevati lasciano meno margine di errore. La crescente dispersione tra settori, classi di attivo, segmenti e aree geografiche torna a rappresentare un importante driver di performance.
Azioni: è il momento della selettività
Nel 2025 abbiamo adottato una view costruttiva sull'Europa, ritenendo che il continente stesse beneficiando di un favorevole stimolo fiscale, della normalizzazione della politica monetaria, di valutazioni trattate a sconto rispetto ai mercati statunitensi e di una dinamica degli utili destinata a migliorare. Oggi questa tesi d'investimento torna a essere pienamente attuale.













