<p>I gestori hanno avviato la rotazione di portafoglio di metà anno.
Iniziano ad alleggerire gli investimenti in AI e chip, settori ritenuti molto affollati, cercando occasioni nell'intelligenza artificiale cinese, che scambia a multipli più bassi.
In parallelo, diversificano nei titoli finanziari, nel comparto industriale e nel settore salute.</p><p>Mark Newton, responsabile della strategia tecnica di Fundstrat, vede con favore l'attuale rotazione settoriale. «E' un segnale molto positivo: finanziari, sanità e industriali hanno tutti chiuso la settimana scorsa su nuovi massimi storici, compensando il consolidamento dei semiconduttori.
La debolezza del comparto chip rappresenta un ostacolo solo di breve termine e favorisce altri settori».</p><p>Quantum Strategy ha scritto in una nota di aver assunto una posizione più positiva sull'azionario cinese, in particolare sul comparto dell'intelligenza artificiale.
La società di investimento ha spiegato di stare riducendo l'esposizione ai grandi titoli tecnologici statunitensi, preferendo invece le società cinesi che beneficiano dell'adozione dell'AI.






