<p>Manteniamo una visione moderatamente costruttiva sui mercati azionari.
Il quadro macroeconomico rimane coerente con una crescita resiliente e utili societari in aumento, in un contesto di fiscal dominance che consideriamo strutturale e che spingerà i tassi reali al ribasso, favorendo gli asset reali come le azioni.
La crescita degli utili in Europa rimane su un andamento positivo e in miglioramento dall'inizio del conflitto in Iran, con aspettative a +13% su base annua nel 2026 e a +9% nel 2027, in forte ripresa dopo il -4% registrato nel 2025.
Questa dinamica si inserisce in un contesto di valutazione che rimane nel complesso ragionevole (p/e 2026-27 di 15x-13x) e sostenibile alla luce del calo dei prezzi dell'energia e delle aspettative di inflazione che potrebbero migliorare o almeno rimanere ben ancorate. </p><p>L'Europa continua a essere quotata con uno sconto rispetto agli Stati Uniti (20x-16,6x), il che riflette in parte un tasso di crescita degli utili inferiore (Europa +13%/+9% contro Usa +23%/+16%).
Riteniamo tuttavia che la prossima fase di mercato sarà caratterizzata da un progressivo allargamento della leadership, al di là dei pochi titoli e settori che hanno trainato gli indici negli ultimi trimestri.</p><p>Il tema dell'intelligenza artificiale rimane sostenuto da una domanda strutturalmente robusta, ma con una maggior dispersione dei rendimenti lungo la catena del valore: dalla fase delle infrastrutture verso le applicazioni e le società che beneficeranno degli incrementi di produttività legati all'uso dell'AI.






