Due sviluppi hanno caratterizzato finora i mercati azionari globali nel 2026: il proseguimento della costruzione di infrastrutture AI e lo scoppio delle ostilità in Medio Oriente. Come evidenziato da numerosi indici azionari che hanno raggiunto massimi record nel secondo trimestre, il mercato sta ampiamente abbracciando il primo, mentre alza le spalle per il secondo, nella speranza che lo shock dei prezzi dell'energia sia di breve durata. Riteniamo che le attuali dinamiche di mercato e societarie siano più complesse di quanto appaiano. Nonostante l'aumento dell'incertezza, a nostro avviso un contesto complicato e in rapida evoluzione crea opportunità per gli investitori di essere proattivi posizionando i portafogli per il futuro.

La crescita dell'AI: sempre più consolidata

La domanda in ogni fase della catena del valore dell'AI supera l'offerta. L'espansione delle competenze alla base della richiesta di questi modelli è sostenuta da una serie di input tecnici più ampia del previsto. Nell'esempio più significativo di quest'anno, è stato dimostrato che l'inferenza dell'AI richiede un numero sottovalutato di unità di elaborazione centrale (CPU) e chip di memoria, con conseguenti colli di bottiglia significativi per questi componenti. Questa rivelazione arriva sulla scia della corsa degli hyperscaler per procurarsi l'energia sufficiente per alimentare i loro data center. Man mano che i modelli di AI diventano ancora più sofisticati e permeano ulteriormente l'economia globale, ci aspettiamo che emergano ulteriori colli di bottiglia. Ciò offre agli investitori l'opportunità di identificare precocemente i vincoli e posizionare i portafogli di conseguenza.