Popolare ma senza alcuna possibilità di diventare imperatrice: la vicenda dell'unica figlia dell'imperatore Naruhito racconta un Paese che fatica a lasciare andare le sue tradizioni
Aiko ha ventiquattro anni, è figlia dell’imperatore Naruhito e una delle figure più amate nella famiglia imperiale giapponese. Cresciuta sotto gli occhi di un intero Paese, Aiko, per tradizione, essendo l’unica erede, avrebbe dovuto ottenere il trono che si trasmette per via ereditaria. Ma questa successione non accadrà mai. Nonostante, infatti, il Giappone sia oggi guidato per la prima volta nella sua storia da una premier donna, Sanae Takaichi, la legge appena riformata dal parlamento di Tokyo, riserva il trono ai soli discendenti maschi, formula che esclude Aiko in partenza.
In Giappone: una premier donna, ma il trono è solo maschile
Il Trono del Crisantemo, il nome con cui si indica la monarchia giapponese, resta una delle ultime istituzioni al mondo in cui la successione è vincolata rigidamente al genere. Ma non solo: la riforma, anziché cambiare questa norma, ha confermato e rafforzato proprio quel principio, cercando di risolvere un problema tecnico: il risicato numero di eredi maschi disponibili nella famiglia imperiale. Un impianto fragile, quasi interamente affidato alle speranze riposte nel nipote Hisahito, un ragazzo diciannovenne ancora agli inizi della sua vita adulta.














