Roma, 6 luglio 2026 - Come cantavano gli Skiantos: “I gelati sono buoni ma costano milioni”, scherzi a parte oggi in quella canzone c’è un fondo di verità: i prezzi dei gelati confezionati, negli ultimi cinque anni, sono aumentati di quasi il 40%, con punte del 75% al chilo per alcuni marchi della grande distribuzione. Un aumento che va oltre l'inflazione alimentare, sottolinea un'indagine di Altroconsumo.
Un aumento costante negli ultimi anni
Il prezzo in salita costante sarebbe da attribuire a una combinazione di fattori, si legge nella ricerca. In primis l'aumento dei costi dell’energia e delle materie prime. Poi c’è il ‘trucco’ della shrinkflation, cioè la riduzione del peso dei prodotti a fronte di prezzi invariati o più elevati. Insomma i gelati confezionati si stanno riducendo con il passare degli anni, è ormai opinione comune che siano sempre più piccoli: dagli stecchi ai cornetti, aumentando il senso di insoddisfazione (e magari a mangiarne un altro).
La shrinkflation
Un’equazione spietata: aumentano il prezzo diminuisce il gelato in maniera inversamente proporzionale. Scrutando i dati dell’Istat i gelati in cinque anni sono aumentati del 39,6%. Il boom è stato nel 2022 quando togliersi lo sfizio di un gelato costava il 13% in più rispetto all'anno precedente. Ma non è finta l’ perché nel 2023 c’è stata una nuova impennata dei prezzi del 16% rispetto al 2022. Una donna gusta un gelato per difendersi dal caldo estivo









