I frati del convento di Santo Spirito con il vescovo Nicolò AnselmiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNon c’è pace per i frati di Santo Spirito. Il convento dei cappuccini in via della Fiera a breve potrebbe chiudere i battenti. Un rischio che si era già presentato altre volte in passato, ma che alla fine i frati erano sempre riusciti a scongiurare. Ora ci risiamo. Sono stati gli stessi religiosi, ieri, a comunicarlo ai fedeli al termine delle messe. "Purtroppo ci ritroviamo nuovamente in questa situazione. L’ordine regionale dei cappuccini sta seriamente valutando di chiudere il nostro convento dal momento che siamo rimasti in pochi", allarga le braccia padre Giordano Ferri, che vive lì con padre Carlo Bonfè, lo storico guardiano del convento di via della Fiera, e fra’ Lorenzo Stanzani.

Non è la prima volta che i frati di Santo Spirito rischiano di dover fare le valigie. A causa della crisi di vocazioni e degli alti costi di gestione del convento di Rimini, già in passato l’ordine regionale dei cappuccini aveva paventato l’ipotesi di chiusura. L’ultima volta era stata nel 2022. In quella occasione i (tanti) fedeli e i volontari dell’Opera Sant’Antonio, la mensa dei poveri gestita dai frati, si erano mobilitati e avevano raccolto le firme per chiedere che il convento non venisse chiuso. E alla fine i frati di via della Fiera erano riusciti a spuntarla, ottenendo dai loro superiori di poter restare lì. Questa volta la situazione appare più complicata e il rischio della chiusura del convento è molto concreto. "Ne sapremo di più nelle prossime settimane – ammette padre Giordano – Naturalmente a noi dispiacerebbe molto, considerando la lunga tradizione dei frati cappuccini a Rimini". Già: il primo convento in città venne eretto nel 1571. Quello in via della Fiera è stato inaugurato quasi 150 anni fa, nel 1877.