HomeRiminiCronacaAddio dopo 8 secoli, i frati lasciano Rimini. Inutile la rivolta dei fedeliChiuderà il convento dei Cappuccini di Santo Spirito. Sono state raccolte duemila firme. Taglio dettato dalla crisi delle vocazioni. La presenza dei francescani in città risaliva al tredicesimo secoloI frati di Santo Spirito con il vescovo Nicolò AnselmiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRimini, 5 agosto 2026 – Sempre meno preti, sempre meno frati. I seminari si svuotano, le vocazioni calano e la geografia della Chiesa italiana cambia lentamente ma inesorabilmente. Piccoli paesi restano senza parroco, le parrocchie vengono accorpate e anche gli ordini religiosi sono costretti a ridurre la propria presenza sul territorio. Rimini si trova oggi davanti a questa realtà. A settembre chiuderà il convento dei Cappuccini di Santo Spirito, mettendo fine a quasi otto secoli di presenza francescana in città. Una decisione assunta dai superiori dell’Ordine, motivata dalla crisi delle vocazioni, dal numero ormai ridotto dei religiosi e dalla necessità di razionalizzare. I quattro frati lasceranno il complesso di via della Fiera, inaugurato nel 1877, che per generazioni è stato molto più di un semplice convento: un luogo di preghiera, accoglienza e solidarietà. È una risposta obbligata a un cambiamento che dura da anni, ma che oggi mostra con evidenza tutte le sue conseguenze. Un fedele mostra le firme raccolte
Addio dopo 8 secoli, i frati lasciano Rimini. Inutile la rivolta dei fedeli
Chiuderà il convento dei Cappuccini di Santo Spirito. Sono state raccolte duemila firme. Taglio dettato dalla crisi delle vocazioni. La presenza dei francescani in città risaliva al tredicesimo secolo







