HomePesaroCronacaI frati lasciano San Giovanni. E scatta una raccolta firmeLa comunità: "Figure fondamentali, non capiamo le ragioni del trasferimento". Il priore Marinelli: "Siamo rimasti in pochi". Via anche Pierucci, va al Beato Sante. .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciA settembre, giorno più giorno meno, ci sarà una mezza rivoluzione alla chiesa di San Giovanni in via Passeri, forse il secondo edificio di culto della città, chiesa voluta dai duchi Della Rovere e disegnata da Girolamo Genga - così come il chiostro –, uno dei grandi del Rinascimento.
A settembre succede che i frati francescani andranno via ed al loro posto arriveranno dei sacerdoti congolesi. "In questo momento siamo rimasti in 4 di cui uno è congolese – dice, con le valigie già pronte, il priore Aldo Marinelli –. Purtroppo non è un capriccio quello di andare via, ma è una necessità e noi siamo comandati dal ministro di Jesi. So che la comunità è preoccupata, stiamo cercando di rassicurare un po’ tutti, ma cosi è. Purtroppo il problema è che siamo rimasti in pochi e se vanno anche i Sacramentini dalla chiesa di Soria, ma lì essendo parrocchia di penserà l’arcivescovo".
Una vicenda questa di San Giovanni che ha messo in moto tutta la comunità di questo quartiere del centro storico. "Non riesco a capire il senso di questi trasferimenti – dice Marisa Marchionni, una delle più attive della comunità di San Giovanni –, perché il priore Aldo Marinelli lo mandano ad Ostra Vetere, padre Armando Pierucci al Beato Sante e padre Lorenzo va a riposo sempre ad Ostra Vetere. Se sono contenti? Per niente – afferma Marchionni –. E arrivano al posto loro tre frati dal Congo. Non siamo affatto contenti di questa decisione calata dall’alto tanto che si stanno raccogliendo firme. Il vescovo? In questo caso non può fare nulla perché san Giovanni non fa parrocchia". Una comunità di frati che gode di grande stima ad iniziare dal priore Aldo Marinelli, "che ha raccolto anche fondi per questa chies", ma forse il padre più noto è Armando Pierucci, organista, insegnante al conservatorio e che ha anche diretto la scuola musicale del Santo Sepolcro a Gerusalemme. "Qui ha il suo organo, qui sta bene e lo mandano a 91 anni, in un convento dove c’è solo una pianola elettrica. E aiutava anche i giovani allievi del Rossini", continua Marisa Marchionni.










