Uno sfratto a cui dare esecuzione entro la fine del mese, uno scontro virulento tra due ordini religiosi all’ombra di un convento sorto nel luogo in cui san Francesco andava a ritirarsi dal mondo e una lettera al Papa Leone pronta a partire. L’inedito braccio di ferro ha come posta il convento francescano di Pantanelli, nel territorio di Baschi che è conteso tra due ordini religiosi: i frati di Assisi che ne sono i proprietari e i dieci giovani religiosi dell’ordine dei Fratelli di Gesù Misericordioso che lì vivono da anni in forza di un contratto di comodato stipulato con i frati di Assisi valido fino al 2030. I Fratelli hanno ricevuto due raccomandante da Assisi con le quali si ingiunge loro di abbandonare senza ulteriori esitazioni il convento di Baschi entro il 31 maggio perché la parte più antica dell’immobile deve essere oggetto di importanti lavori di ristrutturazione il cui cantiere viene ritenuto incompatibile con la presenza dei religiosi. I Fratelli vengono descritti dai fedeli che frequentano il convento come "disperati perché non hanno nessun luogo alternativo dove potersi stabilire".

Le persone che frequentano lo storico convento apprezzano molto il clima di rivitalizzazione spirituale, meditazione ed attività religiose che i Fratelli hanno riattivato nel convento, ma la fermezza con quale i frati di Assisi mantengono la loro posizione, senza evidenziare alcuna possibile volontà di mediazione, ha fatto sorgere il dubbio che in realtà il vero progetto possa essere quello di vendere il convento. Da qui la decisione di interessare della questione direttamente Papa Leone con una missiva che sta per essere spedita alla Santa Sede. I religiosi fanno voto di obbedienza e quindi dovranno accettare le decisioni di Assisi, ma il combattivo nucleo di persone che frequenta Pantanelli ha deciso di opporsi in ogni modo alla richiesta di rilascio del convento.