A undici anni esatti dalla Lettera enciclica di Papa Francesco “Laudato si’”, il suo successore Leone XIV si porta in visita nella Terra dei Fuochi, recuperando l’appuntamento mancato del 2020. Bergoglio aveva scelto di celebrare il quinto anniversario dell’enciclica – domenica 24 maggio 2020 - ad Acerra, proprio al centro di quei territori inquinati tra Napoli e Caserta. A darne la notizia era stata la Diocesi con un comunicato ufficiale. "La presenza di Papa Francesco nelle nostre terre, e in particolare nella nostra diocesi di Acerra, è una grazia speciale - così aveva dichiarato il vescovo Antonio Di Donna - perché il Papa viene ad ascoltare insieme ai vescovi, soprattutto delle diocesi più colpite dall’inquinamento, le sofferenze della nostra gente, e per ricordare le altre Terre dei fuochi d’Italia". Il programma prevedeva un incontro con i Vescovi, i Parroci, i Sindaci dei Comuni della “Terra dei fuochi”, e una rappresentanza di famiglie che avevano avuto vittime dell’inquinamento ambientale, seguito dalla Concelebrazione eucaristica in piazza Calipari e dalla preghiera del Regina coeli. La pandemia aveva però scompaginato tutto, rendendo necessario annullare la visita. Durante il Regina Coeli di quella domenica papa Francesco aveva ricordato l’appuntamento: «Oggi avrei dovuto recarmi ad Acerra per sostenere la fede di quella popolazione e l’impegno di quanti si adoperano per contrastare il dramma dell’inquinamento della cosiddetta Terra dei Fuochi. La mia visita è stata rimandata. Tuttavia invio al vescovo, ai sacerdoti, alle famiglie e all’intera comunità diocesana il mio saluto, la mia benedizione e il mio incoraggiamento in attesa di incontrarci appena possibile. Ci andrò, sicuro». Ed è stato così. Non Francesco, ma Leone, comunque Acerra accoglierà il Papa.