"La presenza di papa Leone nelle nostre terre, e in particolare nella diocesi di Acerra, è una grazia speciale, perché il Pontefice, viene ad ascoltare insieme ai vescovi, soprattutto delle diocesi più colpite dall'inquinamento, le sofferenze della nostra gente, e a ricordare le altre Terre dei fuochi d'Italia". Lo ha detto il vescovo di Acerra (Napoli), monsignor Antonio Di Donna, commentando l'annuncio della visita di Papa Leone per il prossimo 23 maggio, ricordando che il Pontefice realizza "un desiderio di Papa Francesco".

Papa Leone a Napoli e Pompei l’8 maggio. Il 23 ad Acerra. Manfredi: “Grande gioia”

di Mariella Parmendola

19 Febbraio 2026

"La visita di Papa Leone - prosegue il presule - è per noi un evento storico che ci riempie di gioia, una iniezione di fiducia e di speranza per le famiglie, in modo speciale quelle dei bambini e dei ragazzi colpiti dalla malattia. E di sicuro darà nuova linfa al cammino che le diocesi della Conferenza episcopale campana stanno già facendo da anni per educare i cristiani, adulti e bambini, alla giustizia, alla pace e alla salvaguardia del creato". Per monsignor Di Donna, inoltre, la vista del Papa nell'anniversario dell'enciclica "Laudato sì" è un'esortazione a verificare "lo stato di accoglienza di quel profetico documento". Lo scorso anno le diocesi più colpite dall'inquinamento effettuarono il pellegrinaggio giubilare della speranza attraversando in sei giorni a piedi, in preghiera, i territori tra Caserta e Napoli.